storia

Nel 1922, all'età di 33 anni, don Pietro Todeschini è nominato parroco di Brembate. Originario di Sellino, frazione di Sant'Omobono Imagna, dove vi era nato il 2 giugno del 1889, divenuto sacerdote nel 1912, è amico fraterno di Angelo Roncalli (il futuro papa Giovanni XXIII) con il quale ha condiviso le trincee della prima guerra mondiale (entrambi cappellani militari). 

Don Pietro Todeschini all'epoca della sua prima Messa.

Il 28 ottobre del 1922 il fascismo ha preso il potere con la marcia su Roma; sul piano sociale, poi, le organizzazioni sindacali stanno portando avanti la lotta di classe per migliorare le condizioni degli operai. In questa situazione di odio politico imperante, don Todeschini giunge a Brembate e subito si adopera per combattere la violenza, il materialismo e l'ateismo dilaganti.

1° gennaio 1927: viene inaugurato il nuovo oratorio maschile
di Brembate, casa dell'Oriens.

E' in questo contesto che nel 1927, in concomitanza con l'inaugurazione del nuovo oratorio maschile, viene fondato il circolo giovanile Oriens, nome scelto dal parroco per due ragioni: dall'Oriente (Oriens in latino) era venuta la luce di Cristo ("con Cristo al centro il circolo è perfetto" amava ripetere, da qui lo stemma della Società...) e poi per propiziare tempi nuovi per l'umanità dopo la violenza e la guerra [1]. Quindi una validissima alternativa cristiana al Sol dell'Avvenire di chiara matrice socialista e comunista...

Lapide dedicata ai fondatori dell'Oriens posta nel cimitero di Brembate


I primi calci a Brembate [2] si cominciarono a dare ad un fatiscente involucro di stracci fortemente legati con spago, abbandonando definitivamente il pim pi nel che consisteva nel mandare all'avversario una specie di pallina di tessuto, rimpallandola reciprocamente e rendendo difficile la presa all'avversario, gioco immediatamente sovvertito dal gioco del pallone. 
Il primo campo da calcio fu quell'angusto pezzo di terreno (detto la Pista) prospiciente tra il vecchio salone-teatro dell'oratorio e il muro che delimitava la sede ferroviaria del gamba de legn con la strada provinciale della Bergamo-Monza.
I primi giocatori furono Guido Regantini ed il fratello Moro, i numerosi fratelli Diani, soprannominati Bardèla, Mario Teli e il fratello Pirlo, Rico Locatelli, Mario ol Saculì, Mario detto Tofen, Rino il Pisa, Del Prete di Romano Lombardo, garzone panettiere in un panificio locale, Rocca Angelo detto Magnà, Carminati il Buono e altri ancora.
Le prime squadre di calcio si formavano nei cortili dell'oratorio: cominciavano così ad avvenire i primi incontri calcistici tra l'Oriens e la Fulgor di Canonica, la Tritium di Trezzo, l'oratorio di Boltiere e la squadra di Crespi. 

Una delle prime formazioni di calcio a Brembate.

La partita più avvincente, narrano le cronache del tempo, avvenne contro lo squadrone di Romano Lombardo che i brembatesi raggiunsero in bicicletta guidati dal Del Prete che per l'occasione giocava contro i suoi compaesani.
Da ricordare anche l'antagonismo che si era creato tra la squadra dell'oratorio, l'Oriens appunto, e la formazione dei giovani fascisti che avevano costituito la squadra Dubat, in onore delle formazioni degli ascari eritrei che fiancheggiavano le truppe italiane nella conquista dell'Abissinia.
Dopo don Pietro Todeschini, parroco di Brembate diviene don Silvio Ceribelli, che si attiva tantissimo per far divenire l'Oriens non solo la squadra di tutti coloro che vogliono fare calcio; all'interno dell'oratorio prende vita anche la compagnia filodrammatica [3] che sino ai primi anni Cinquanta allieterà ogni due mesi le serate della domenica del nostro paese.



Brembate 1941. Don Silvio Ceribelli e gli iscritti all'associazione Oriens.


Accanto alla squadra dell'oratorio nasce in quegli anni la squadra della Crimen, che si contrappone all'Oriens, e per tanti anni animerà un acceso derby. Tra i suoi fondatori ricordiamo Franco Verga. 

 
Anni Sessanta: alla formazione dell'Oriens (in alto) 
si contrappone quella della Crimen (in basso).


Non essendoci una sede vera e propria, prima e dopo le partite ci si trovava al Caffè della stazione, gestito allora da Giovanni Brambilla, per preparare tatticamente le partite e per festeggiare le vittorie.

In posa prima di una partita


Nasce la figura del presidente, che si affianca al parroco e lo aiuta per le questioni organizzative. Tra i primi ricordiamo Giovanni Arzuffi, che oltre a ricoprire un ruolo dirigenziale, non disdegna di prendere parte alle animate partite dell'Oriens nelle vesti di calciatore. In quegli anni la prima squadra di Brembate prende parte al campionato di Seconda categoria e l'Arzuffi è uno dei punti di forza.

Anni Quaranta: Giovanni Arzuffi, tra i primi calciatori dell'Oriens,
posa prima di una partita
.

I valori cristiani sono molto forti all'interno della squadra: si gioca sì per vincere, ma senza imbrogliare ("fare villanate", come si diceva allora).


Anni Quaranta: una formazione dell'Oriens.

Accanto al presidente nasce la figura del segretario. Tra i primi ricordiamo Renato Arnoldi, impiegato presso il Credito bergamasco e gran giocatore anch'egli, Pierino Sangalli, impiegato presso il Comune, Igino Arnoldi ed Ernesto Doneda.

Non solo calcio: foto di gruppo durante una bella gita sul Resegone.

All'Arzuffi succede Giovanni Ripamonti, aiutato da Simone Locatelli. Tra i primi allenatori dei nostri piccoli ricordiamo Costante Osio
Negli anni Sessanta la squadra "sparisce" e se ne predono le tracce...


 
Anni Quaranta: un'altra formazione dell'Oriens.


Nel 1970 viene rifondata la sezione femminile [4], che di lì a poco approderà persino in serie A [5].

Formazione femminile di calcio di Brembate.

Alla fine degli anni 70 [6] viene rifondata anche la sezione maschile: sempre legata a doppio filo con l'oratorio, lo scopo principale che si prefiggono i dirigenti di allora è quello di far giocare i ragazzi [7], iscrivendosi pertanto al CSI e iniziando ad organizzare numerosi tornei. A parte un'accesa polemica [8] con la Polisportiva negli anni 80, si prosegue nell'organizzare tornei serali [9], specialmente nel periodo estivo, che richiamano un numeroso pubblico, e la partecipazione ai campionati CSI [10].

Una delle tante squadre partecipante ai tornei dell'Oriens.


Arriviamo così ai giorni nostri, con la presidenza di Giorgio Romagnani [11] e la successiva conferma [12]E' del 2003 l'iscrizione alla FIGC, mentre nel 2007 hanno inizio i lavori per la sistemazione del vecchio campo in terra battuta. Nel settembre del 2008 viene così inaugurato il nuovo campo in sintetico, la mitica Oriens arena [13]
Inizia la collaborazione con la scuola calcio e l'Atalanta B.C. 
Il resto è cronaca dei giorni nostri.

by Giorgio Elìtropi


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Note bibliografiche
[1] E. Rota, G. Belotti - Eroico don Todeschini, Editrice San Marco, 1981
[2] La Nuova Filarola, novembre 2003
[3] La Filarola, giugno 1978
[4] La Filarola, dicembre 1970
[5] La Filarola, maggio 1972
[6] La Filarola, marzo 1977
[7] La Nuova Filarola, giugno 1993
[8] La Nuova Filarola, aprile 1987
[9] La Nuova Filarola, settembre 2002
[10] La Nuova Filarola, dicembre 1993
[11] La Nuova Filarola, giugno 2002
[12] La Nuova Filarola, febbraio 2003
[13] Foto aerea © Giorgio Romagnani

2 commenti:

  1. gio sono donatello complimenti per i rotrovati. mio suocero rileggendo si è entusiasmato perchè si ricorda le partite che vedeva quei tempi. mi ha detto: uno che teneva appunti oriens era un certo PEPI OSIO un arbitro che ora è morto ma a qualcuno avrà lasciato tutto. ciao

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  2. Bravo Gio, veramente emozionante leggere queste righe! Si comprende il vero spirito ORIENS, che bisognerà portare avanti per il futuro! A prescindere dagli attori, non bisognerà mai scordare come è nata l'U.S. ORIENS e lo spirito combattivo che l'ha contraddistinta! Mi auguro che i nostri ragazzi un giorno potranno leggere con attenzione questo POST per vivere con coscienza lo sport in stile ORIENS!

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